Il mercato delle auto d’epoca sta attraversando un periodo di tensioni normative e di ristrutturazioni tariffarie che modificano le condizioni di accesso alla collezione. Tra il mantenimento confermato delle zone a basse emissioni, l’aumento delle tariffe di attestazione FFVE e un calendario di fiere che continua ad attrarre gli appassionati, le notizie sulle auto d’epoca si leggono tanto nei testi di legge quanto nei corridoi degli raduni.
Attestazione FFVE e carta di circolazione per collezione: un sovrapprezzo che cambia le regole del gioco
La notizia è circolata nei forum prima di essere confermata dai siti specializzati: a partire dal 1° ottobre 2026, l’attestazione rilasciata dalla Federazione Francese dei Veicoli d’Epoca per le auto o moto con carta di circolazione francese passerà a 75 euro IVA inclusa quando richiesta online. La tariffa precedente era inferiore, e questo aumento non è simbolico per i collezionisti che gestiscono più veicoli.
Questo rincaro produce un effetto meccanico prevedibile. I proprietari che intendevano passare il loro veicolo a carta di circolazione per collezione hanno interesse a presentare il loro dossier prima della scadenza del 30 settembre 2026. Trascorsa questa scadenza, ogni nuova richiesta costerà di più, il che potrebbe frenare le immatricolazioni in collezione già dall’autunno.
La questione di fondo rimane quella del finanziamento della FFVE e della sostenibilità del sistema di carta di circolazione per collezione, che rimane il principale scudo amministrativo contro alcune restrizioni di circolazione. Per seguire l’evoluzione di questo dossier e gli altri temi caldi, le notizie sulle auto d’epoca su Les Voitures Anciennes permettono di rimanere informati attraverso gli annunci.

ZFE e veicoli d’epoca: cosa dice realmente il diritto nel 2026
Il dibattito sulle zone a basse emissioni ha generato una confusione duratura. Diversi media hanno riportato l’idea di una soppressione delle ZFE, votata dal Parlamento. La realtà giuridica è diversa: il Consiglio costituzionale ha censurato questa soppressione. Le ZFE rimangono quindi in vigore nelle agglomerazioni interessate, con un calendario di restrizioni che si applica progressivamente.
I veicoli classificati Crit’Air 3, 4 e 5 sono i primi a essere colpiti. Concretamente, ciò riguarda i diesel più vecchi e una parte delle benzine immatricolate prima del 2006. Per un collezionista, la situazione varia a seconda della città e del tipo di utilizzo.
- I veicoli con carta di circolazione per collezione beneficiano, nella maggior parte delle agglomerazioni, di un’esenzione permanente o temporanea, ma le modalità differiscono da una ZFE all’altra.
- Le auto d’epoca immatricolate con carta di circolazione normale e classificate Crit’Air 4 o 5 sono soggette a sanzioni in una quarantina di metropoli francesi.
- Le esenzioni occasionali (raduni, tragitti verso un garage specializzato) esistono ma richiedono spesso una richiesta preventiva presso la collettività.
Il mantenimento delle ZFE pone una questione strutturale per il settore: guidare un’auto d’epoca senza carta di circolazione per collezione diventa una scommessa normativa. I resoconti sul campo divergono sulla severità reale dei controlli a seconda delle città, ma il quadro giuridico, invece, non lascia spazio a dubbi.
Carta di circolazione per collezione o carta di circolazione normale: una scelta che non è più indifferente
Fino a poco tempo fa, molti proprietari mantenevano il loro veicolo d’epoca con carta di circolazione normale per evitare le restrizioni del controllo tecnico specifico per la collezione. La situazione è cambiata. Con le restrizioni ZFE e l’aumento del costo dell’attestazione FFVE, il calcolo merita di essere rifatto caso per caso.
Un veicolo con carta di circolazione per collezione è esente dal controllo tecnico classico (sottoposto a un controllo specifico meno vincolante) e beneficia di esenzioni ZFE. Tuttavia, è teoricamente limitato a un uso ricreativo. Per coloro che utilizzano la loro auto d’epoca quotidianamente, la carta di circolazione normale rimane possibile, ma espone a restrizioni crescenti.
Fiere e raduni: Rétromobile, Époqu’Auto e il calendario 2026-2027
Il calendario degli eventi continua a strutturare la vita della comunità. Rétromobile rimane l’appuntamento principale all’inizio dell’anno per i collezionisti francesi ed europei, e ogni edizione mette in evidenza tematiche legate agli anniversari di marchi o modelli emblematici.
Da parte di Lione, Époqu’Auto mantiene la sua posizione di fiera generalista orientata alla collezione e al restauro. I dati disponibili non consentono ancora di misurare se l’aumento dei costi amministrativi frena la partecipazione degli espositori privati, ma la questione si pone.

I raduni regionali, barometro della passione retro
Oltre alle grandi fiere, i raduni locali rimangono il polso reale del hobby. Questi eventi regionali svolgono un ruolo che le fiere nazionali non riescono a riempire: consentono ai proprietari di guidare, mostrare i loro veicoli in contesto e mantenere un tessuto sociale attorno alla meccanica d’epoca.
La loro vitalità è un indicatore più affidabile rispetto ai soli numeri di affluenza delle grandi fiere. La base di appassionati rimane attiva nonostante le restrizioni, e questi appuntamenti di prossimità continuano ad attrarre un pubblico fedele.
Mercato delle aste e tendenze di valore: cosa rivelano le vendite recenti
Il segmento alto del mercato (auto rare, storicità documentata, stato da concorso) continua a progredire, sostenuto da una domanda internazionale. Le grandi settimane di vendite all’asta confermano che i modelli eccezionali trovano acquirenti a livelli elevati.
Il segmento intermedio, quello delle youngtimer e dei modelli popolari degli anni 1980-1990, conosce una dinamica diversa. Le piccole sportive youngtimer rinomate per la loro affidabilità attraggono una nuova generazione di collezionisti, sensibili al rapporto tra piacere di guida e costo di manutenzione. La Peugeot 205 GTI rimane uno dei modelli più seguiti in questo segmento.
Le notizie sulle auto d’epoca nel 2026 si riassumono in un paradosso concreto: l’entusiasmo per la collezione non diminuisce, ma le condizioni di accesso si inaspriscono, sia per il costo amministrativo che per la normativa urbana. Gli appassionati che anticipano queste evoluzioni, regolarizzando le loro carte di circolazione e seguendo il calendario normativo, si pongono nelle migliori condizioni per continuare a guidare.



